I
miei studenti, all'interno del modulo di storia del costume del corso
accademico triennale in Fashion
Design dell'istituto Modartech, questo anno scolastico
hanno sperimentato la ricostruzione dei volumi di un abito del XVIII secolo, il
modello definito "Robe à la francaise". Il lavoro è stato piuttosto complesso considerando
che gli studenti sono al primo anno di università e quindi hanno un' esperienza
sartoriale limitata, ma sono riusciti nonostante questo a realizzare un buon
lavoro collettivo. L'abito è stato ricostruito partendo dalla ricerca sui
cartamodelli storici e realizzando una miniatura dell'abito, completo di
sottostrutture, su manichino in scala 1:2.
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lunedì 16 aprile 2018
WORKSHOP ABITO FEMMINILE XVIII SEC. "Robe à la francaise"
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mercoledì 21 ottobre 2015
CRINOLINE WORKSHOP BASIC - COME FARE IL VERDUGADO E IL PANIER
Finalmente pubblico il reportage del Nuovo Corso 2015!!
A grande richiesta il workshop su come fare una sottostruttura storica, in questo primo livello ci siamo concentrati sui periodi storici dal XVI secolo al XVIII realizzando il famoso Verdugado spagnolo su modello di Alcega e il Panier double diviso in due parti detto anche "pocket hoop panier" cioè con tasche, comodo soprattutto per andare in giro al carnevale di venezia senza dover portare la borsa!
Come sempre partiamo dall'analisi delle fonti e documenti storici per ricercare la silhouette visibilmente corretta del periodo. Poi passiamo alla realizzazione pratica, sempre utilizzando tecniche sartoriali moderne, questa volta però ci ispiriamo un pò di più alle tecniche storiche, cercando di fare a mano alcuni particolari per una migliore aderenza all'epoca.
Ed ecco i meravigliosi risultati ottenuti!
A Novembre e Dicembre 2015, i prossimi workshop di corsetteria storica BASIC e ADVANCED!
Per iscrivervi consultate il sito
WWW.CORSETLAB.IT
A grande richiesta il workshop su come fare una sottostruttura storica, in questo primo livello ci siamo concentrati sui periodi storici dal XVI secolo al XVIII realizzando il famoso Verdugado spagnolo su modello di Alcega e il Panier double diviso in due parti detto anche "pocket hoop panier" cioè con tasche, comodo soprattutto per andare in giro al carnevale di venezia senza dover portare la borsa!
Come sempre partiamo dall'analisi delle fonti e documenti storici per ricercare la silhouette visibilmente corretta del periodo. Poi passiamo alla realizzazione pratica, sempre utilizzando tecniche sartoriali moderne, questa volta però ci ispiriamo un pò di più alle tecniche storiche, cercando di fare a mano alcuni particolari per una migliore aderenza all'epoca.
Ed ecco i meravigliosi risultati ottenuti!
A Novembre e Dicembre 2015, i prossimi workshop di corsetteria storica BASIC e ADVANCED!
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venerdì 26 aprile 2013
VESTIRSI A STRATI NEL 1700
Il costume settecentesco è uno degli stili vestimentari più affascinanti e più conosciuti, dovuto anche a storie di personaggi famosi ed eventi storici come maria antonietta e la rivoluzione francese.
Proprio per questo è uno dei più gettonati per vestirsi in costume, ma anche uno dei più bistrattati a causa dell'ignoranza di un fattore fondamentale dell'abito di quell'epoca: gli strati al di sotto della veste esterna decorata e raffinata, nonchè i supporti strutturali come corsetto e panier.
Negli ultimi tempi diciamo la qualità media si è elevata e le persone hanno cominciato a inserire almeno corsetti e panier corretti nei loro abiti settecenteschi, ma...troppo spesso vedo in giro gonne con la sottogonna steccata visibile dal tessuto esterno che crea sulla stoffa quell'antiestetico spigolo modello bordo di tovaglia sul tavolo.
Vi voglio mostrare un video carinissimo che ho trovato su youtube, dove viene spiegato in modo molto veloce e schematico come indossare un abito completo del periodo settecentesco.
Se vi interessa la ricostruzione storica è uno spunto interessante di riflessione per migliorare l'apparenza dei vostri costumi settecenteschi.
Proprio per questo è uno dei più gettonati per vestirsi in costume, ma anche uno dei più bistrattati a causa dell'ignoranza di un fattore fondamentale dell'abito di quell'epoca: gli strati al di sotto della veste esterna decorata e raffinata, nonchè i supporti strutturali come corsetto e panier.
Negli ultimi tempi diciamo la qualità media si è elevata e le persone hanno cominciato a inserire almeno corsetti e panier corretti nei loro abiti settecenteschi, ma...troppo spesso vedo in giro gonne con la sottogonna steccata visibile dal tessuto esterno che crea sulla stoffa quell'antiestetico spigolo modello bordo di tovaglia sul tavolo.
Vi voglio mostrare un video carinissimo che ho trovato su youtube, dove viene spiegato in modo molto veloce e schematico come indossare un abito completo del periodo settecentesco.
Se vi interessa la ricostruzione storica è uno spunto interessante di riflessione per migliorare l'apparenza dei vostri costumi settecenteschi.
lunedì 11 aprile 2011
LA SGUALDRINA E LA GABBIA DI UCCELLO
Tutto il XVII secolo risuona di sermoni indignati contro le nudità del petto. Durante la Riforma i predicatori descrissero anche verdugali e guardinfanti come " Congegni Diabolici". Il corpetto scollato fu chiamato Gourgandine (la sgualdrina). Montaigne descrive il corsetto come " un tipo di cinta che racchiude il busto dalla base del seno a sotto il costato, finendo in una punta sopra lo stomaco". In Francia le sue numerose varianti fanno nascere suggestivi e colorati nomi: "le mousquetaire"( il moschettiere), " l'innocente", " la culbute"( il capitombolo), " le guepes"( le vespe ), etc. Il primo slogan pubblicitario apparso in una vetrina di un corsettiere promuoveva uno stile che si vantava di " contenere il forte, sostenere il debole, e far tornare l'errante sulla retta via!" . Come jaques Laurent sottolineò: " attraverso gli anni, le donne hanno sentito il bisogno di comprimere i fianchi e il seno e, sia la fascia indossata dalle Ateniesi fino alle cinte indossate oggi, non escludendo il corsetto di recente memoria, hanno invariabilmente contribuito a soddisfare questo bisogno".
Alla fine del seicento i volumi del petto iniziarono a protendersi verso l'alto e le scollature ad abbassarsi fino al livello della spalla. Il look mascolino e castigato di inizio seicento si concede un ingentilimento nella geometria. I corsetti si restringono e si torcono in vita, facendo fuoriuscire le rotondità del seno, terminando in punte davandi e dietro, e permettendo lo sviluppo di forme più tondeggianti sui fianchi. Il XVIII secolo vide l'invenzione del Pannier, letteralmente "un paniere",una specie di gabbia per uccelli sospesa alla vita che sosteneva le voluminose gonne simili a barche rovesciate che venivano drappeggiate sui fianchi,ricamate e decorate.Il pannier si attirò subito le infamie dei moralisti che lo vedevano come " un richiamo seduttivo che incita i poveri uomini a peccare", poichè enfatizzava fortemente le natiche.
Verso la fine del settecento il paniere si ridimensionò in larghezza, e anche per ovvie questioni di praticità si spostò sul dietro, mentre il punto vita che da abbassato era tornato in posizione normale intorno a metà secolo, iniziò ad alzarsi. In tempi di rivoluzione e di ideali di libertà, anche il corsetto perse significato, quasi a voler simboleggiare la prigionia del corpo, fu abbandonato quasi totalmente. Si guardava all'antico mondo classico dei greci e romani per trovare l'ideale di bellezza perfetta, e proprio i seni greci sostenuti dall'antico apodesmo furono la causa della rivoluzione anche del corsetto. I vecchi busti rigidi e conici che comprimevano il seno spingendolo in alto, iniziarono a seguire le forme curve del corpo naturale.
In epoca Napoleonica ancora non era ben chiaro che forma dare al corpo, i vecchi busti venivano ancora indossati ma erano molto ridotti nelle dimensioni e lasciavano il seno libero da compressioni. Tecnicamente il passaggio da forma conica a curva fu raggiunto facendo tagli sul seno e sui fianchi inserendo via via sempre più spicchi di stoffa. Dalla fine dell'Impero prevalse decisamente la moda per i seni ben separati, questo tipo di forma veniva raggiunto indossando il nuovo tipo di busto progettato dal corsettiere Leroy, quello che poi in seguito si sarebbe sviluppato nel famoso corsetto, di più recente memoria, detto "Vittoriano". Libere le spalle, libero il seno, la nuova moda nascente si concentrò sulla compressione e riduzione della vita, raggiungendo ancora una volta livelli di esasperazione ai limiti del paradosso. Come recitava una stampa satirica dell'epoca "...a la mode...a la mort".
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